giovedì 15 ottobre 2015

Cosa mi resterà senza te?


Io credevo che noi eravamo un “ ci amiamo nonostante”, ed ora siamo un "ci siamo amati.
Come possono le cose cambiare così velocemente in un cambio di vento?
Dove soffierà la tua anima lontano da me?
In quale direzione si perderà il tuo sguardo?
Dimmelo, anche se fa male.
Anche se mi ammezzerà, dimmelo.
Ci sono dolori di cui non possiamo fare a meno di infliggerci.

In fila ci mettiamo, e con i volti cupi in attesa di farci annientare da ciò che non c’è più.
Non è più tempo di epifanie. 
C'è solo la fine, che arriva senza avvertirti. 
Eppure ci siamo così voluti. 
Eppure ci siamo così cercati.
Ora siamo smarriti in notti nere e buie, e giorni grigi e spenti.
Eppure prima la notte non volevamo mai che finisse, e i giorni che ci tenevano lontani non vedevamo l'ora che volassero via, per poi stringersi.
Noi non ci abbracciavamo, noi ci stringevamo. 
Puoi abbracciare quasi chiunque, ma stringere al tuo cuore non è riservato a tutti.
Lo sai che non riesco neppure stringere  più  nemmeno un banale un nodo.
Cosa mi resta? 
Cosa mi resterà senza te?

Maria Capasso. 


Un estratto di una prossima storia, work in progress: 




Cosa mi resterà senza te?


Io credevo che noi eravamo un “ ci amiamo nonostante”, ed ora siamo un "ci siamo amati.
Come possono le cose cambiare così velocemente in un cambio di vento?
Dove soffierà la tua anima lontano da me?
In quale direzione si perderà il tuo sguardo?
Dimmelo, anche se fa male.
Anche se mi ammezzerà, dimmelo.
Ci sono dolori di cui non possiamo fare a meno di infliggerci.

In fila ci mettiamo, e con i volti cupi in attesa di farci annientare da ciò che non c’è più.
Non è più tempo di epifanie. 
C'è solo la fine, che arriva senza avvertirti. 
Eppure ci siamo così voluti. 
Eppure ci siamo così cercati.
Ora siamo smarriti in notti nere e buie, e giorni grigi e spenti.
Eppure prima la notte non volevamo mai che finisse, e i giorni che ci tenevano lontani non vedevamo l'ora che volassero via, per poi stringersi.
Noi non ci abbracciavamo, noi ci stringevamo. 
Puoi abbracciare quasi chiunque, ma stringere al tuo cuore non è riservato a tutti.
Lo sai che non riesco neppure stringere  più  nemmeno un banale un nodo.
Cosa mi resta? 
Cosa mi resterà senza te?

Un buon libro, e una tazza di tè. : Un buon libro, e una tazza di tè. : Eccomi nuovame...

Un buon libro, e una tazza di tè. : Un buon libro, e una tazza di tè. : Eccomi nuovame...: Un buon libro, e una tazza di tè. : Eccomi nuovamente attiva, e spero di non deludervi... : Eccomi nuovamente attiva, e spero di non deluder...

Oggi vi parlerò di un fantasy molto, molto originale: Riverside Vol.1, di Bianca Rita Cataldi. 

Sinossi: 

Riverside, Regno Unito. Le quattro e mezzo di un pomeriggio qualunque. Una scuola abbandonata e cadente alla fine di Silverbell Street. Come la venticinquenne Amabel scoprirà presto, non si tratta di un edificio qualunque: al suo interno, i banchi sono ancora al loro posto e si respira, nell'aria, polvere di gesso. Tutti gli orologi, da quello al di sopra del portone d’ingresso sino al pendolo del salone, sono fermi alle nove e diciannove di chissà quale giorno di chissà quale anno. Cosa è accaduto nella vecchia scuola? Quale evento è stato così sconvolgente da fermare il tempo all'interno di quelle mura? E soprattutto, chi è quel ragazzo in divisa scolastica che si presenta agli occhi di Amabel affermando di frequentare la scuola, benché quest’ultima non sia più in funzione da anni? Tra passato e presente, Bianca Rita Cataldi ci guida in un mondo in cui gli eventi possono modificare lo scorrere del tempo, dimostrandoci che ognuno di noi ha un proprio universo parallelo col quale, un giorno o l’altro, dovrà scendere a patti.


Recensione:

 Amabell è una ragazza laureata in economia con poco spirito di avventura. La sua vita non è così entusiasmante. Damian è uno studente della scuola sospesa. 
I due hanno vite completamente diverse, eppure qualcosa è in serbo per loro. 
Amabel s'imbatte in un edifico apparentemente abbandonato. Passo dopo passo, Amabel si sente osservata. Il suo lato razionale è in crisi, e continua a percorrere quelle stanze così misteriose e polverose. Ad un certo punto si ritrova in una classe, la 11 D dove il tempo sembra bloccato e nulla è fuori posto. Poi nel silenzio incessante, una voce scombussolerà ancor di più Amabel: la voce di Damian. 
E la sua vita sarà totalmente diversa da ogni punto di vista, e dovrà scendere a patti con situazioni a lei sconosciute...
Bianca si conferma sempre originale e mai scontata. Le sue trame non sono mai qualcosa di già letto. Il suo stile è poesia che ti prende per mano trasportando il lettore nel proseguire. La sua penna è accattivante e misteriosa.  Anche in un fantasy, Bianca esprime riflessioni profonde e veritiere: il suo lato empatico non si smentisce mai. La lettura è scorrevole e piacevole, e piena di suspense. I personaggi sono ben dettagliati, ma al punto giusto, lasciando un velo di mistero, che ho gradito molto. 
Super consigliato. Bianca non delude mai, e cattura il lettore parola dopo parola. 
Riverside è il primo volume di una saga. A breve il Vol. 2. 

Link per acquistarlo: 

http://www.amazon.it/Riverside-Bianca-Rita-Cataldi-ebook/dp/B015OTEEQC

Un piccolo estratto:

Proseguì.
Fu il suo errore più grande.
Fu la sua scelta migliore.








mercoledì 14 ottobre 2015

Un buon libro, e una tazza di tè. : Eccomi nuovamente attiva, e spero di non deludervi...

Un buon libro, e una tazza di tè. : Eccomi nuovamente attiva, e spero di non deludervi...: Eccomi nuovamente attiva, e spero di non deludervi. :) Titolo:   L’uomo che attraversò il tempo per me Autore :   Francesca Bor...
Eccomi nuovamente attiva, e spero di non deludervi. :)




Titolo: L’uomo che attraversò il tempo per me
Autore: Francesca Borrione
Genere: Contemporaneo
Rating:  per tutti
Pagine: 262

Per acquistare: http://www.triskelledizioni.it/prodotto/luomo-che-attraverso-il-tempo-per-me-francesca-borrione/


Sinossi:

Selma è una persona nella quale è impossibile non identificarsi un po’. È una donna che ha sofferto per amore, che si sente inadeguata, incompresa. È una donna che preferisce perdersi nel bianco e nero di un vecchio film invece che affrontare la realtà che la circonda e mostrarsi vulnerabile.
Il suo mondo apparentemente perfetto viene scosso brutalmente quando viene raggiunta al telefono un uomo misterioso che, attraverso la sua voce e la sua penna, richiamandole alla  memoria l’eroe dei suoi sogni, la spinge a darsi una nuova opportunità e a lasciarsi amare.
Riuscirà Selma a smettere di essere spettatrice e diventare protagonista del grande film che è la sua vita?


Recensione:


Ho scoperto questa autrice un po' come accade con gli eventi casuali e che ti cambiano la vita.  L'ho letto in una serata, e lo stile enigmatico e misterioso  non permette di abbandonare e ricominciare il giorno dopo. La protagonista non è per nulla stereotipata, anzi Selma è uno dei personaggi dove la carta supera la realtà. 
Chi è Selma? Selma è una donna a cui ha spezzato il cuore, l'anima, e ogni parte del suo corpo. Lei è una donna che si è chiusa in un guscio dove vuole restare senza che nessuno rechi disturbo. Abita nella grande Mela, eppure la sua vita sociale è quasi zero. L'unica conoscenza è la sua amica Laura che accoglie le sue nevrosi. Ma, improvvisamente la vita di Selma non sarà più solo cinema e lavoro e ricordi di un passato che la tormenta: uno sconosciuto che si identifica come il Reese di Terminator  entrerà nella sua vita monocolore e tutto non sarà più come prima. 
Come spiegavo prima lo stile è accattivante e non permette soste.  La lettura è scorrevole e sincera: vi sembrerà di essere compagni di viaggio di Selma. La sensibilità e dolcezza della penna della Borrione è irresistibile. 
Un trama non originale, super originale, ma ciò che ho amato di più è la bravura nel soggiogare il lettore e stupirlo alla fine. 
Il finale? Due finali: quello di Selma e quello di " Reese" è qualcosa di raro.  Consigliatissimo.  Non potete perderlo.


Un piccolo estratto:

Selma non è una che si nota per strada. Non ha forme cospicue, non si mette in mostra, non esibisce la propria intelligenza. Non è bionda, non è magra, non è appariscente. Non è tantissime cose. Ma è il mio sogno. È la ragione per cui al mattino trovo la forza di alzarmi. So che la vedrò, che in giornata lei verrà da me, che mi rivolgerà qualche parola se ne ha voglia, che mi concederà qualche distratto sorriso, e che quando sparirà dalla mia vista non se ne andrà dalla mia vita. Selma ritiene di essere invisibile. L’ho sentita pronunciare spesso quella parola associata al suo essere così cauta e riservata, e mi induce al sorriso l’autoironia con cui descrive se stessa. Chissà quanto deve soffrire. Selma non sa nulla di me. Se saluta qualcuno, non lo fa che per educazione, e non si sofferma mai in una conversazione che non sia di pura cortesia. Lei crede di essere invisibile, ma non si accorge che questa condizione, invece, spetta soltanto a me

Buona lettura. 
Salve.
Scusate l'assenza, ma dovevo risolvere il problema cookie. xD
A presto, con tante recensioni.